i libri



Renato Da Pozzo e Davide Sapienza - STORIA DI ARIA, DI SPAZIO E DI LUCE


Renato da Pozzo è uno degli uomini d'avventura italiani piu' conosciuti. Nel settore alpinistico e nel campo dell'avventura sta consolidando una via nuova per esprimere il legame tra uomo e territorio. Si è mosso tra popolazioni native e ambiente, tra interiorità e prestazione atletica seguendo idee, impulsi, alla fine illuminazioni, alla ricerca di ciò che unisce l'uomo al pianeta...
Ora il forte desiderio di comunicare le sue scoperte lo ha spinto alla realizzazione di un libro con Davide Sapienza, col quale si e' incontrato in occasione di un suo lavoro con i nativi americani.
Il libro, intercalato da belle fotografie dei territori attraversati da Renato (Norvegia, Terra del Fuoco, Patagonia, Canada, Cile), è diviso in due parti: la prima è una lunga emozionante intervista di Davide a Renato, che entra profondamente in molti aspetti della vita, della formazione e dell'attività del personaggio.
La seconda è materiale di Renato, osservazioni, riflessioni, racconti riguardo alla sua attività e se stesso, presi in diretta e assemblati da Sapienza. La lettura è scorrevole; qualche rara ridondanza del linguaggio non disturba il viaggio che intraprendete in luoghi deserti, difficili e bellissimi e nella vita già straordinaria di Renato.
Così dall'esploratore e dal critico musicale viene un libro che, se certamente racconta di attività alpinistiche e di esplorazioni, soprattutto racconta il viaggio, faticoso, ma caparbio, di un uomo (o di due, se ci mettiamo il coautore, molto coinvolto) verso l'interezza: una persona che attraverso personali ispirazioni intende scoprire, maturare e avere una vita propria e intera, facendo cosa unica di sè, corpo e mente, con la propria attività, con ambiente e territorio.
Così va maturando grande concretezza mentre mantiene una grande capacità di inventare, di sognare. O meglio di lasciarsi investire da illuminazioni, di averne paura, ma soprattutto fiducia e procedere secondo esse. Perchè nell'attività di Renato occorre passare dall'elegante, magico, libero, civile movimento su una parete rocciosa alla "barbara consuetudine delle telefonate" e "dei discorsi di marketing". Occorre saper comunicare, coinvolgere altri, a diversi titoli, sia economico, sia collaborativo, etc. nel proprio sogno.
"Riconoscendo le orme di chi ci ha preceduto, si va avanti. Finché si scorge innanzi a noi una linea d'ombra..."
Anche nell'attivita' sportiva assistiamo a quella disumana esasperazione della prestazione che tipicamente coinvolge ogni attivita' delle persone nel nostro tempo.
Ma Renato comincia presto con i dubbi su questa modalità di intendere vita e professione.
Ad un certo punto della sua strada, tra successi e tra difficoltà, crisi e paure, scopre e sedimenta in sè che l'esplorazione moderna non e' piu', come lo e' stata, di luoghi sconosciuti, ne' di imprese eroiche, o di conquista, ma e' essenzialmente interiore.
Cosi' con lui, l' attivita' sportiva (come ogni attivita' umana, del resto), non e' un fine, ma finalmente, ritorna ammirevolmente ad essere un mezzo con cui perseguire il proprio fine di interezza; di miglioramento, non di prestazioni ma di consapevolezza; saggezza, alla fine..
E su questa chiarificazione prosegue la sua lunga strada nel mondo. E' questo un suo passo oltre quella linea d'ombra, è così che la sposta un po'più avanti.

ZenRen



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