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Sherman Alexie, RESERVATION BLUES (Frassinelli) "Reservation Blues", primo romanzo per Sherman Alexis, racconta la storia di una rock band, composta solo da indiani (nativi americani), che partendo dalla riserva arriva a suonare in grandi metropoli quali Seattle e New York. La mala esistenza nelle riserve indiane è qui descritta in maniera ironica ma ci si rende subito conto che i problemi sono gravi. Nel cuore degli Stati Uniti, il paese più sviluppato del pianeta, si celano situazioni esistenziali disastrose con disoccupazione, droga e alcoolismo al limite dell’ immaginabile, la riserva è una di queste situazioni. "la riserva trascinava le vite dei suoi indiani, li derubava nel cuore della notte, assisteva impassibile alla scomparsa di cavalli e salmoni". Sherman Alexie ci racconta tutto questo consapevole che ormai il suo essere indiano si intreccia al suo comunque essere americano, e la sua antica cultura indiana e ormai miscelata con quella dell'uomo bianco. "Certi giorni odio essere indiana" dice la cantante della band "Non sei davvero indiana a meno che nella tua vita non ci siano certe cose che non avevi voluto essere". Le sue doti narrative sono notevoli, interviste radiofoniche, stralci di giornali, dialoghi, sogni e canzoni si alternano nel romanzo e la storia scivola via senza pause e la sensazione di essere li fra i componenti della band e sempre presente. Nella stessa collana "Strade", anche una raccolta di racconti dello stesso Alexis "Lone Ranger fa a pugni in paradiso". CD consigliato per la lettura : Robbie Robertson "Music for the Native Americans" mauro catozzi |
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