i libri



Intervista a Max Bunker
E'uno dei padri nobili del fumetto italiano, l'uomo che ci ha messo in condizione di competere (e bene) con gli americani. E'anche uno dei più lucidi e disincantati osservatori della realtà italiana che trova sempre il modo di trasfondere nei suoi libri, siano le avventure comiche di Alan Ford o gli sfondi da profonda provincia di certe avventure di Satanik. Ha creato personaggi indimenticabili, indiscussi protagonisti della nostra prima adolescenza, grazie alla matita magica del mai abbastanza compianto Magnus e poi con una schiera di altri disegnatori. Scrittore, giornalista e sceneggiatore, ha fatto esperienze nel cinema e nella narrativa, tentando poi la carta dell'editoria con la Max Bunker Press, oggi attiva anche su Internet.
Come vedrete, le risposte alle nostre domande, in molti casi sono telegrafiche. Segno che l'uomo preferisce che siano le sue opere a parlare di sé.


Lei ha introdotto, con fumetti tipo Kriminal e Satanik e poi con Alan Ford una vena di sana cattiveria nel fumetto "buonista" degli anni sessanta. Come si sente ora che il buonismo é addirittura al governo?

Intellettualmente mi sento spinto all'opposizione.


Nelle sue storie di Alan Ford oggi compaiono spesso riferimenti a personaggi della nostra politica (Berlusconi, Bossi, Sgarbi ...) e della televisione (Costanzo, Santoro). Per questo tipo di satira l'hanno tacciata anche di leghismo. Che risponde?
Non solo mi hanno dato del leghista, ma anche del sinistrorso, del destrorso a seconda dei casi. La morale é che a tutti piace ridere sui difetti degli altri ma mai sui propri.


A quale delle sue creature è più affezionato?
Ad Alan Ford, senza dubbio, ma anche a Kerry Kross.


Che ne pensa della crisi del fumetto attuale?
E' un corso e ricorso storico, causato oggi anche da nuove distrazioni come ad esempio navigare su Internet. E non lo dico perché sono contrario alla Rete: la Max Bunker Press ha un suo sito visitato


Un pensiero doveroso a Magnus. E' vero che vi stavate preparando a lavorare di nuovo insieme?


Si era parlato di collaborare di tanto in tanto con qualche special di Alan Ford senza termine di consegna, poi...


Lei non è solo un autore di fumetti. Può parlarci della sua attività di scrittore? Mi ricordo di certi racconti di Luciano Secchi su Eureka...
Non solo racconti, ma anche romanzi. Uno di essi "Ritratto di buona famiglia" (1977) è stato finalista del premio "Remus Julii", senz'altro meno eclatante del premio Strega ma decisamente valido. Si consideri poi che non conoscevo assolutamente nessuno della giuria. Poi c'é la serie di romanzi gialli di Riccardo Finzi detective. Ne ho scritti dodici, dal 1978 al 1995. Uno di essi é stato trasposto in film col titolo "Agenzia Riccardo Finzi praticamente detective" con Renato Pozzetto come protagonista. Fu ai primi posti degli incassi quell'anno (1979)


Parliamo di Eureka, una delle sue creature predilette. Come mai è finita così male una così stupenda rivista di fumetto internazionale?
Non è vero che é finita male, non é vero che é finita, era solo "sospesa". Ora ritorna, notizia in anteprima assoluta, dal prossimo novembre: tiratura limitata, edizione di lusso distribuita solo nel circuito delle librerie specializzate. Si chiamerà esattamente Eureka Cult Comics.


Si riesce oggi a restare editori indipendenti senza scendere a compromessi?
Nel caso dell'editoria a fumetti penso di sì, più difficile è in quello dell'informazione.


Per la televisione italiana è stato più importante Carosello o Pippo Baudo?
Senz'altro Mike Bongiorno.


Ci dica dei suoi gusti in fatto di musica, cinema, libri. C'è qualcosa che le è piaciuto ultimamente?
Ci sono tre autori che amo sopra gli altri: Beethoven, Bacharach e Gershwin. Però la musica mi piace tutta, da quella operistica, Puccini è il mio favorito, al rock purché abbia una melodia.
I libri? Gli ultimi autori letti sono Steve Martini e John Grisham, genere legal thriller. Inoltre amo rileggere cose come "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo che per me rappresenta il meglio della letteratura italiana, o il grandioso Oscar Wilde con tutti i suoi romanzi brevi o lunghi racconti. Anche sul cinema spazio molto. Diciamo che il film migliore negli ultimi anni per me é stato "I soliti sospetti", apprezzo molto tutti gli Indiana Jones, i film di Spielberg, che non mi ha mai deluso, un po' meno i film di eccessivo intimismo tipo quelli di James Ivory: taluni sono pizze micidiali spacciate per capolavori.
Aggiungo una nota sulla televisione. La mia serie preferita è quella del Tenente Colombo interpretato da Peter Falk. Avevo tutta la serie registrata su videocassetta poi un malaugurato incidente...insomma, metà e più della collezione é andata distrutta. C'é nessuno che é disposto ad aiutarmi a completarla ?


Ha allo studio qualche nuovo personaggio?
Un personaggio semi-nuovo. Sto lavorando a nuove storie di Kerry Kross, personaggio che uscì nel 1994, in un momento sfortunato per la carenza della carta. Durò nemmeno un anno. Poiché ritengo il personaggio molto valido è mia intenzione riproporlo in tempi e modi adeguati.


A proposito di Kerry Kross, da dove le viene l'idea di farne un personaggio dichiaratamente omosessuale? E'una provocazione o un segno dei tempi che cambiano? A volte ci sono delle intuizioni che non seguono i tempi ma li precedono -vedasi nel mio caso Satanik trenta e oltre anni fa, che sconvolse e rivoluzionò la struttura del fumetto. Il concetto base è comunque quello di esprimere se stessi in libertà senza condizionamenti preconcetti sia pure in tutte le contraddizioni che esistono nella struttura della società,sempre alla ricerca dell'araba fenice.



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