|
Bram Stoker, DRACULA (Rizzoli)
Libro straordinariamente romantico, che attraversa i secoli - è stato scritto nel 1897 - senza perdere un'oncia del suo fascino. La storia del principe transilvano che per rimanere in vita deve nutrirsi del sangue altrui conserva un'attualità incredibile in tempi come i nostri in cui il sangue, anziché simbolo di immortalità, con il "grande contagio" dell'Aids è diventato veicolo di disfacimento e di morte.
Il Dracula di Stoker non è il mostro con i lunghi canini reso famoso da tanti film e filmacci, piuttosto un uomo tormentato dalla maledizione della sua vita eterna, in un mondo che non sente più come suo. In piena epoca vittoriana, il romanzo dello scrittore irlandese indaga a fondo il rapporto tra amore e morte, narrando di paure antiche come l'uomo usando a meraviglia la forma del racconto epistolare. E'infatti attraverso la corrispondenza tra i vari protagonisti che, in un crescendo magistrale, prende forma lentamente la cupa grandezza del sovrano delle tenebre, al quale Stoker conferisce la nobilità del gentiluomo che prova ripugnanza per quello che è costretto a fare. Indimenticabili le scene (è il caso di dirlo, perché il potere immaginifico di Bram Stoker è come quello di un film) della seduzione di Harker da parte delle tre donne vampiro, l'arrivo del veliero fantasma e l'orripilante "storia nella storia" della dark lady succhiatrice di bambini. Per chi non ha paura del buio. paolo redaelli |
|
|
|
|
Per informazioni su Viceversa contattare viceversa@landscape.it Copyright © 1996 Landscape srl. |