di melissa mattiussi
La vita di Giuseppe Cederna, attore di cinema e teatro ("Mediterraneo", "Gangsters") di origine valtellinese, si snoda tra Roma, Milano e la Versilia. Lo abbiamo visto e ascoltato in "Montagne Incantate", spettacolo che lui stesso ha scritto e parlandogli non si può non rimanere coinvolti dal suo entusiasmo. "Da piccolo passavo sempre due o tre mesi qui in Valtellina. Crescendo, nel mio lavoro di attore ho voluto unire le mie due grandi passioni, quella per la recitazione e quella per la montagna. Andare per montagne è quello che mi fa stare meglio. E lo spettacolo infatti è un cammino in salita progressiva con gli spettatori, un viaggio poetico attraverso le parole di famosi poeti ed alpinisti, dall' 800 ad oggi. E'un' ascensione simbolica per andare dentro se stessi e non importa quanto in alto si arrivi, ma il modo in cui si arriva. Chi compie un viaggio è qualcuno alla ricerca di qualcosa, di valori da trasmettere in eredità ai propri figli. Soprattutto andando per le montagne, come i grandi alpinisti, che sono pure grandi viaggiatori, si viene arricchiti enormemente dagli incontri e dal confronto con popoli differenti." C'è comunque una buona parte di finzione teatrale... Evoco i numi e degli spiriti benevoli dei monti, come facevano i nostri avi. Non sarebbe teatro se non cercassi di farvi vedere delle cose, con gli occhi della mente. E lo faccio attraverso i moti dell'animo. Sono felice che lo spettacolo si sia svolto in questo posto, Filorera in Valmasino, perché fra queste montagne ho vissuto alcune delle mie emozioni più grandi. Quindi è il luogo più giusto. Dedico la serata a tutti gli amici che ho in Valtellina, specialmente ad una guida di Ponte, Mario Sertori, con cui spero farò un viaggio fino all'altra parte del mondo." Fra le poesie che hai letto, quale senti maggiormente vicina a te ? Strano a dirsi, una poesia di Messner. Sono solo dieci righe, ma ho provato una sensazione profonda, leggendola. A scrivere non è l'uomo dei primati, bensì un uomo che ha capito delle verità, volendoci trasmettere tante cose universali. Quali progetti hai per il tuo futuro lavorativo ? Da due anni e mezzo avevo smesso di l'attore, per scrivere un libro legato alla montagna. Non so ancora come lo intitolerò, ma sarà pronto in primavera ed edito da Feltrinelli. E' un romanzo che si svolge ai piedi dell'Himalaya. Mentre ero in India ho dovuto affrontare la morte di una persona cara e mi son trovato sospeso tra il dolore della perdita e la meraviglia di quei Paesi. Ho ritrovato così il mio mondo. Sull'Himalaya mi sento a casa. A breve partirò in tour con un nuovo spettacolo, "Lennon and John", tratto da un mio libro su John Lennon, già rappresentato al Festival di Borgio Verezzi. Verso fine settembre mi vedrete anche in tv nel ruolo di un supercattivo nella quarta serie di "Distretto di Polizia". E quale sarà il tuo prossimo viaggio ? Andrò in giro per le montagne e tornerò ai confini del Tibet, sulle orme di "Kim", di Rudyard Kipling. Allora, non ci resta che augurarti un buon viaggio attraverso i tuoi monti e la vita. |
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