i film



eXistenZ

di David Cronenberg (USA, 1998)
con Jennifer Jason Lee, Willem Dafoe e Jude Law


Sorprendente. Un pugno in pieno stomaco è questa creatura di David Cronenberg : un film piacevolmente disgustoso.
Dopo le prime scene, il fastidio per le immagini splatter viene assorbito da un ritmo incalzante e lo spettatore trova tanto godibile, quanto interessante lo spettacolo offerto ai suoi occhi.

Il regista, da sempre affascinato dalle tematiche futuriste e dal rapporto uomo-macchina (vedi "Videodrome", "La mosca", "Crash"), può dire di aver perseguito un certo discorso di continuità con le sue precedenti pellicole.
Il buon vecchio David aggiunge un ulteriore tassello al suo mosaico cinematografico, costruito su immagini forti, ma sempre implicitamente o esplicitamente legate da una sottile coerenza.

Nonostante i richiami verso un genere collaudato, come quello della realtà virtuale, il merito del film è di essere un' opera a se stante e sebbene cammini sugli stessi binari di "Matrix" e "Il tredicesimo piano", Cronenberg sa utilizzare strumenti alternativi per presentare il sogno, il gioco nel gioco, le dimensioni parallele. Questi strumenti non sfruttano l' alta tecnologia dei più sofisticati personal computer, ma materiale organico, di cui sono costituiti tutti (o quasi) gli oggetti del nuovo gioco creato da Allegra.
Allegra (la cui personalità coincide perfettamente con il volto di Jennifer Jason Leigh) ha un rapporto con il suo game-pod più erotico e materno di quanto non lo sia per gli altri giocatori. E 'sintomatico il fatto che l' attrice vada in uno stato di vera e propria astinenza da gioco quando non è collegata alla viscida e spugnosa consolle tramite un "cordone ombelicale", che le penetra in un' anomala cavità della schiena.

Gli sfioramenti al gamepod provocano strane sensazioni sugli attori, sugli spettatori , ma soprattutto sullo stesso "mouse", somigliante ad una medusa color carne, che si ritrae o si lascia accarezzare mansueta, sotto le mani degli esperti giocatori.
Il contatto fisico non è, dunque, sparito tra gli oggetti e le persone nella versione futurista, presentata da Cronenberg, resta, comunque,da chiedersi se anche le percezioni corporee siano vere o semplicemente una riproduzione di una riproduzione di una riproduzione...della realtà.

simona vitale

eXistenZ.com



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