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Be Kind Rewind- Gli Acchiappafilm

Regia, sceneggiatura e soggetto: Michel Gondry (Francia/USA, 2008)
con Jack Black, Mos Def, Danny Glover, Mia Farrow

Commedia

Durata 101 min.

 

A Passaic, nel New Jersey, un vecchio palazzo che diede i natali a Fats Waller, resiste all’opera di Gentrification (l’opera di bonifica ed ammodernamento dei quartieri più malfamati e degradati di New York e dintorni) grazie alla lotta del signor Fletcher (Danny Glover) che vi possiede un noleggio di videocassette.

Costretto lui stesso ad ammodernare il suo negozio per migliorare gli affari, decide di allontanarsi per alcuni giorni a spiare la concorrenza ed affida il negozio al suo assistente Mike (Mos Def).

I guai cominciano quando Jerry (Jack Black), il miglior amico di Mike,  cercando di sabotare la centrale elettrica del quartiere dalla quale è ossessionato, ne rimane invece sabotato, magnetizzato ed, entrando nel negozio di videocassette, finisce per cancellarle tutte quante. Impossibile sostituirle dal momento che le videocassette sono state oramai soppiantate ovunque dal più moderno dvd.

L’unica soluzione, per tamponare rapidamente il problema con un pubblico esigente ma cinematograficamente ignorante, sembra quello di “maroccare” (nell’originale inglese “sweding”) i film originali, cioè rigirarli seguendo il filo della memoria, con mezzi di fortuna. L’idea non solo riesce ma finisce per avere un’enorme successo così i due mettono in piedi una vera e propria produzione di film maroccati

 

Il film è innanzitutto un film d’amore: una dichiarazione d’ amore del regista Michel Gondry (Se mi lasci ti cancello, L’arte del sogno) per il cinema, non solo nei confronti del cinema altrui attraverso la citazione dei film di volta in volta maroccati ma soprattutto nei confronti di un fare cinema; Gondry ci invita a diventare noi stessi fautori delle nostre passioni perché non c’è film migliore di quello che realizzi tu stesso.

 

L’intera storia del cinema trova qui la sua autocelebrazione appassionata.

Il film, pur basandosi su un’idea di base semplice, assurda, degna dei più classici film demenziali hollywoodiani, viene qui plasmato dalla genialità strabordante del francese Michel Gondry, il regista più onirico, visionario, creativo dei nostri tempi. Qui ritroviamo la sua passione per le invenzioni ingegnose, l’attenzione ai particolari, la profondità celata dalla leggerezza e dall’umorismo di cui il regista, come pochi altri è capace.

 

L’onirismo e la passione per il cinema di Gondry si rivelano soprattutto nel suo rifiuto per l’effetto speciale elettronico a vantaggio di un cinema più fisico, che ricorre allo stop-motion, all’illusione magica del prestidigitatore, all’evocazione pittorica, ad un artificio volutamente disvelato che esalta il gioco della finzione ed il fanciullesco, la nostra infantilità sopita, la nostra capacità di appassionarci ancora davanti a delle immagini proiettate su un telo bianco. Questo stile assolutamente unico è in grado di legare il presente ed il passato cinematografico, Ghost Busters e A spasso con Daisy con le sirene sottomarine di Meliès ed i film di serie Z di Ed Wood e lo fa con intelligenza, con semplicità, con un umorismo esilarante.

 

Il film è molto più profondo di quanto potrebbe apparire ad una lettura superficiale: ci invita a riflettere sul passato, sul moderno che avanza, sulla condizione dei poveri schiacciati e soppiantati dai nuovi ricchi, sui problemi del diritto d’autore, sulla possibilità di riappropriarci delle nostre vite ed essere fautori del nostro presente e del nostro passato, ci sprona a non essere spettatori passivi del nostro tempo ma a partecipare attivamente alla nostra vita perché anche una vita di serie B acquista la sua dignità, la sua magia se ne siamo noi i protagonisti. Non importa se il film della nostra vita non vincerà mai l’Oscar, ciò che conta è il percorso creativo, è l’impegno onesto, partecipato, appassionato con il quale lo giriamo di giorno in giorno.

L’intera pellicola è ricca di trovate sorprendenti e divertenti (che lascio a voi il piacere di scoprire), di immagini che s’imprimono nelle mente per la loro pregnanza polisemica, per un’aura magica che appaga la vista e l’anima.

Con Gondry il cinema torna ad essere incanto.

                       

                                                                       Ilaria Baffa

 

 

Film per tutti

 

Siti ufficiali:

www.bekindrewind.it

www.bekindrewind-themovie.com

www.michelgondry.com

 

 

 





 

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