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DIRTY THREE - She Has No Strings Apollo (BellaUnion)
È molto complicato parlare di Warren Ellis senza legare
la sua figura a quella di Nick Cave, eppure è necessario
farlo. Ellis, da tre dischi di Cave a questa parte, rappresenta il complemento sonoro della musicalità caveana:
un incarico non da poco. Eppure il genietto australiano ha il tempo, la voglia e l'ispirazione per portare avanti
anche il suo progetto originale, i Dirty Three, che hanno appena dato alle stampe il loro nuovo lavoro (il settimo,
di una carriera cominciata nel 1994): "she has no strings apollo".
Chi cerca tracce di Cave in questa produzione farà meglio a stare alla larga dal disco. Rivive la sua vena crepuscolare e post folk, ma si tratta di convergenze tra concittadini e non di un omaggio a sonorità già collaudate in casa Bad Seeds Se, invece, siete interessati a scoprire un gruppo nuovo, fresco, con sonorità interessanti (violino, chitarra rumorista e noise di Mick Turner e batteria jazz di Jim White) e dalla potente ispirazione musicale, avete scelto il disco giusto. Poche tracce - sette - completamente strumentali si dipanano disegnando paesaggi sonori estremamente intensi. Orizzonti nervosi, mai scontati, capaci di accelerazioni improvvise come di aperture melodiche o rifugi minimalistici. Scrittura asciutta, mai ridondante e sovraincisioni ridotte al minimo indispensabile rendono il suono giustamente "vintage", senza indulgere troppo in produzioni autocompiaciute. Un bel lavoro, solido. A tratti entusiasmante non appena si riesce ad entrare nella spersonalizzante situazione dello strumentale, che non lascia appiglio alla logica facile del "ritornello" ma che - al tempo stesso - consente di reimpossessarsi dell'essenza della musica: il potere straniante, shopenhaueriano, della melodia. Bella la copertina, dipinta dallo stesso Turner: vagamente ispirata a Chagall, rende perfettamente il senso del fare musica dei Dirty Three. E l'opera, dal booklet alle tracce, diventa blocco concettuale al cui fascino non è facile sottarsi. giulio divo track list: Alice wading - she has no strings - long way to go with no punch - no stranger than that - sister let them try and follow - she lifted the net - rude (and then some slight return) |
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