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CASA DEL VENTO - Pane e Rose (Mescal)
Dopo averli conosciuti non posso non chiudere gli occhi ed immaginarli lassù, nel 1991, in cima ad una collina
di Arezzo in una casa colonica, tra i cipressi, uniti nella loro amicizia,
mentre, con la musica, fluiscono sentimenti e la voglia di far scoprire l'originario e autentico
significato della vita nella società umana.
La "Casa del Vento", coniuga impegno e passione politica con un folk-rock imbastardito. I suoi abitanti sono Luca Lanzi (voce,chitarre acustiche), Sauro Lanzi (fisarmonica,tromba,trombone,flauti), Massimiliano Gregorio (basso), Fabrizio Morganti (batteria), Patrick Wright (violino,mandolino). Dopo il cd autoprodotto "Senza Bandiera" (2000), la collaborazione con Cisco Bellotti dei Modena City Ramblers per "' 900 "(2001) e il progetto "Genova chiama" eccco questo nuovo album che prende il nome dal film di Ken Loach e dal movimento di protesta americano di inizio secolo. Mi basta ascoltarlo un paio di volte per venir travolta da un fiume in piena, di ricordi e di speranze, che esplode in colori ribelli. Mi commuovono "La canzone di Carlo", in memoria di Carlo Giuliani ed i flauti della ballata "Figli della montagna", omaggio ai Partigiani. Riscopro la fierezza di essere "figlia" di quei ragazzi che tra il '43 e il '45 lottarono per la libertà. Sento un'infinita dolcezza dal sapore di "Pane e Rose", canzone per un bambino. Rifletto sul senso della nostra esistenza e non trovo parole migliori di quelle de La Casa del Vento. La tromba di "Hermanos, Hermanos!", carica di forte passione, ti proietta in un deserto d'amianto, in un duello tra diritti e oppressione finchè non ti porta via un "Treno per Galway", tra danze di ragazze volteggianti d'ebbrezza, alla scoperta di terre lontane. >"Pane e Rose" raccoglie le speranze di popoli diversi, dal Messico all' Afganistan, dagli Zigani agli Italiani, uniti nella lotta contro la violenza. A conclusione dell'album "Anarchy in the UK", cover acustica dei Sex Pistols, suonata con intimità e dedicata ad un amico sessantenne che non accetta le regole della quotidianità, facendolo però in maniera dolce. Album prodotto un po' alla Peter Gabriel, che guarda al passato con sonorità attuali. E un ritornello dolce mi nasce dal cuore, che si riempe di lacrime, dando sapore alla vita. Non si può scegliere il momento in cui emozionarsi..."Pane e Rose" ha scelto me! Finchè il vento non avrà casa non faranno morire le idee; seppure restino imprigionate nella mente, prima o poi prenderanno forma creando un'altra splendida terra, in una patchanka di profumi e colori. melissa mattiussi |
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