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NICK CAVE - Nocturama
Grande, nei mesi scorsi, la sorpresa nel sapere che Nick Cave, dopo soli due anni dal recente "No More Shall We Part",
aveva già in tasca un album completo. "Nocturama", così, diventa la quattordicesima fatica del crooner australiano,
accompagnato dai sempre fidi Bad Seeds in grande, grandissimo spolvero. Più difficile è invece parlare di questo
dischi con i soliti toni entusiastici e di approvazione totale.
Intendiamoci: Cave non ha deluso, non è precipitato dalla torre di credibilità che si è costruito in tutti questi anni. Eppure "Nocturama" rappresenta un passo indietro rispetto all'ultima fatica. Più di qualcuno aveva accennato ad un ritorno a sonorità crude, ruvide, vicine a quelle delle origini. In realtà è proprio nei momenti veloci che il lavoro cala di bellezza e di intensità, quasi che ormai Cave non sappia più esprimere nel "tirato" la sua capacità ancora convincente capacità compositiva (tra l'altro "Babe i'm on fire" dura la bellezza di 14 minuti ed è anche inclusa in un video francamente eccellente inserito nella "special edition" come dvd). Plauso sincero e soddisfatto, invece, per tre capolavori assoluti: "Wonderful life" (pezzo di apertura), "He Wants You" (straordinariamente waitsiana) e la incredibile "There is a Town" - cesellata perfettamente con un songwriting di rara intensità e struggente malinconia. Il resto del CD si muove leggero, piacevole, mai sorprendente, talvolta (purtroppo) vagamente deja vu ("Right out of your hand", "She passed by my window"), comunque non imperdibile come in altre recentissime occasioni. Un disco facile da farsi piacere, difficile da amare, un must per gli affezionati ma sicuramente non la pietra miliare del quasi ventennale cammino di Cave, che ha offerto di meglio e di più in altre occasioni. Nota a margine per il singolo di lancio "Bring it on" (in cui Cave duetta con Chris Bailey). È il pezzo più pop che l'australiano abbia mai realizzato. Non è un cattivo brano, sia chiaro: si ascolta volentieri, ma è difficile credere che non sia stato scritto molto pensando ad un successo discografico che mai ha troppo sorriso al nostro e che avrebbe senza'altro meritato in altre occasioni. Lo perdoniamo? track list: Wonderful Life, He wants You, Right out of your hand, Bring it on, Dead man in my bad, still in love, There is a town, Rock of gibraltar, She passed by my window, Babe i'm on fire giulio divo |
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