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MILAUS - Rock Da City (Cane Andaluso)

Complessa e impervia, ma a tratti anche sorprendentemente "leggera" e deliziosa, la musica dei Milaus è difficile da classificare. Intanto perché il quintetto che prende nome da un personaggio dei Simpson, suona, come pochi gruppi prima e dopo di loro, con due bassi e un violino, il che moltiplica le possibilità acustiche e le divergenze sonore, poi perché non sceglie le strade più battute (crossover, punk, metal) ma si inerpica nella definizione di una musica che pur nutrendosi di varie fonti, riesce ad acquisire identità propria,

I Milaus (Max Bevilacqua, voce, violino e chitarra; Fabio Bonelli chitarra, Lorenzo Monti basso e chitarra classica, Alberto Ronconi basso, Claudio Palo batteria) hanno pubblicato il loro secondo cd, inciso a Ferrara, nelle nebbie padane e poi mixato a Milano. "Rock da City" (che suona pressappoco come "scuoti la città") ce li presenta ad un alto grado di maturazione sia compositiva che esecutiva, ma il gruppo riesce a dare il meglio di sé soprattutto quando il rumore lascia spazio alla melodia, come nella squisita cantabilità pop di "Happy Coccinella" (brano sulla gioia semplice di essere insetti) o nella riflessiva e sotterranea "Madrid", su liriche di Lawrence Ferlinghetti, guidata dalla chitarra classica di un Lorenzo Monti particolarmente ispirato che va poi ad infrangersi su un muro di lamiere metalliche. Sprazzi di Pixies, Sonic Youth e Radiohead si uniscono a ballate apocalittiche alla Rage Against The Machine che parlano di solitudine, di amore e guerra ("107 bomb"), inni per l'inquietudine ("Rock Connection") e stupori di fronte all'immenso ("An Ocean"). I testi sono in inglese, forse alla ricerca di un linguaggio universale ed unificante, anche se qua e là ("Taxi", "One Emotional Fish") affiorano frammenti di lingua italiana. Il che lascia intuire, magari, nuove direzioni per il gruppo.

"Rock da City" è dunque lavoro maturo e interessante, che si nutre di arrangiamenti studiati e aggressività naif e pone il gruppo valtellinese tra i più interessanti anche in un panorama nazionale indipendente dove passione ed entusiasmo stanno diventando merce sempre più rara.

paolo redaelli



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