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FLYING LUTTERBACHERS - Gods Of Chaos
"Io non sono un anarchico, sono l'anarchia", dichiarò poco fa Kenji Haino. Parole profetiche, se rapportate allo spirito velleitario e iconoclasta dei Flying Lutterbachers, e al loro "odio totalitario" verso la razza umana.
Ma in effetti, l'anarchia del gruppo è più musicale che ideologica: un netto rifiuto dei clichées del rock business non è una novità eppure "Gods of Chaos" non è certo generato dalla controversa natura di personaggi come Genesis P.Orridge, Trey Azagtoth o Peter Steele, la cui "politica dell'intolleranza" farebbe rivoltare nella tomba persino Hitler e i suoi seguaci.
L'album dei Flying è il degno manifesto nichilista di una civiltà prossima all'apocalisse: si può ben dedurre che se il finale di "Strange Days" fosse stato meno rassicurante, Kathrin Bigelow avrebbe pensato a loro. Più monolitico dei precedenti, "Gods of Chaos" ha un impatto terrificante che concentra l'irruenza della no-wave giapponese (Ruins e Boredom), le elucubrazioni dadaiste di John Zorn con i Naked City e Painkiller, il rumorismo splatter-core di Carcass e Napalm Death prima maniera, e la prima scena industrial europea (Einstürzende Neübaten, Throbbing Gristle, Test Department). E non mancano i soliti riferimenti al Lou Reed "maledetto" ed innovativo di "Metal Machine Music" e, perché no, al jazz sperimentale del miglior Sun Ra.
"Stream of Needles", "Alien Autopsy" e "Cryptosporium" sono manifesti di allucinata paranoia urbana, una strana creatura (l'Universo) condannata materialmente all'estinzione, come i dinosauri di un milione di anni fa. E'buffo pensare che fautori di simili oscuri presagi siano musicisti capaci di adottare (con le dovute precauzioni) Nietzsche e l'avanguardia come forme di dissociazione dal vuoto mentale che ruota attorno alla massa popolare.
Diceva Epicuro che se l'uomo è incapace di affrontare l'argomento della morte, è perché è fondamentalmente sicuro della sua inesistente immortalità. E se i FL non fossero altro che i demoni di placide, sagge filosofie dell'antica Grecia?

luca d'antiga



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