i cd



FATUR - L'amour


Fatur ha gia' vissuto gloria e polvere in Italia al seguito dei CCCP, anche se da solo non ha avuto il clamore dei C.S.I. ad esempio. Eppure soprattutto in questo suo secondo album solo "L'amour" qualche gioiellino c'e'.Forse lo spirito della sua musica viene confuso con qualcosa di demenziale, ma Fatur meriterrebbe qualche attenzione in piu', di altri musicisti nostrani troppo poco originali. "L' amour" e' un disco discreto giocato su una appena accennata demenzialita' ed alcuni pezzi che hanno le loro radici anche in blues caldo (Neon blu); "Top model party" rispolvera un soft-rock con Fatur che parla e si risponde, abbastanza intrigante. "Antigas Band"sostenuto dalla batteria elettronica, ci riporta alla disco robotica dei Rockets, ma con un refrain tipicamente italiano, e coretti schizofrenici. Il disco e' stato scritto interamente da Fatur e da E. Degli Esposti, ai cori Cristina Luppi ed e' stato concepito,cantato,suonato e arrangiato da Fatur ed Era. Ma tutto il Cd e' delimitato da atmosfere oscure, ideale colonna sonora per una discoteca abitata da mutati di un primo livello in una metropoli del futuro. L'iniziale "Aeropolis" e' un geghege' strampalato,ritmi melodici che si scontrano con cori sconclusionati, "Disco star" con vocina da lolita sexy,e' un ideale jingle claustrofobico,adatto nelle pause lavorative di una fabbrica dell'amore. "Sex in the car" il pezzo piu' liquido dell'album oserei dire, rammenta gli espletamenti sessuali in una vettura, anche se non e' poi cosi' facile a volte, ma Fatur era uno spogliarellista prima e forse lui ha piu' destrezza in questo ambito, comunque e' il pezzo migliore dell'album, anche se e' quello che mi ricorda di piu' i CCCP.

Lino Terlati



Created by Landscape Per informazioni su Viceversa contattare viceversa@landscape.it
Copyright © 1996 Landscape srl.