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KEVIN CONNOLLY - Little Town - (Round Tower Music)
L’inizio di Take me to the Sea ricorda un po’ Steve Winwood con Can’t Find my Way Home, poi però la canzone e soprattutto l’album si sviluppano in maniera autonoma, ballate molto energiche che si alternano a brani di stampo più cantautorale.
Connolly è un hobo versatile, capace di variare le sue composizioni: si passa così dalla ballata elettrica e vitale (Marshvegas, Yellow Lines, Dancing in the Kitchen) al brano dolce e melodico (Temporary Love, She Was Mine One Time, Icicle Rain, Didn’t Mean), poi ci sono brani meno facili da catalogare come Lucy Fall in Love che sembra uscita da Graceland di Paul Simon o Mexicana Ballroom brano allegro in stile vagamente rockabilly. L’autore lascia per ultima la title track Little Town che interpreta alla sola chitarra acustica e nella quale risaltano maggiormente le ottime doti vocali. E’ difficile non paragonare Kevin Connolly a giovani cantautori dall’ispirazione cristallina come Joe Henry, Will T. Massey e Michael McDermott che,nonostante buoni dischi,non sono riusciti a far breccia nel mercato, Kevin Connolly ha le stesse caratteristiche, bella voce, bei testi, belle musiche speriamo che anche lui non sia destinato, nonostante la bravura, a rimanere nel cuore dei pochi amanti della musica cantautorale americana. Il cd è distribuito in Italia da Inter Sound, Box 48, 47023 Cesena Prom. giorgio baratto |
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