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CHEMICAL BROTHERS - Dig Your Own Hole (Virgin)
Non c'è niente da dire o fare. I CB li si può (e deve) solo ballare. Impossibile restare fermi. Impossibile analizzarli a freddo. Dig Your Own Hole è un treno in corsa che ti travolge, ancor più del precedente Exit Planet Dust, che già aveva stimolato le pulsazioni delle nuove generazioni d'oltremanica.
A quanto pare stavolta il contagio va diffondendosi anche dalle nostre parti. Non c'è al momento nulla di meglio di ciò che Tom Rowlands ed Ed Simmons creano con le "macchine". E perché, direte voi? Semplice: uniscono l'utile al dilettevole, ossia ti fanno ballare dell'ottima musica, impartendo dei piccoli saggi di funk, psichedelia, disco dance anni'70 e '80 costruiti su devastanti sequenze ritmiche. Il basso è il fulcro del loro suono: là dove è pure suonato ("Dig Your Own Hole", "Lost in the K-Hole") e non solo campionato il risultato è eccezionale. Ma anche laddove la musica è costruita unicamente dall'elettronica dei "fratellini chimici" le vibrazioni sono notevoli (basti pensare a "Block Rockin'Beats", gettonatissimo singolo). Chemical Brothers, le alchimie perfette di fine millennio. Dopo di loro, chissà... danny groove |
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