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CHEAP WINE - Pictures (Toast Records) Quartetto di Pesaro con una annosa storia alle spalle, fino ad arrivare a questo primo mini-CD con cinque pezzi. Apre con "Pictures", nel quale ascoltiamo un bell'intreccio di chitarre ed un suono che ricorda subito quello cristallino e perfetto di I want You del Dylan d'annata. Ehi, NON cosi', ma quasi. Nella seconda "Oh no" ci metto anche un pochino della Jim Carrol band, ma forse e' solo una idea mia, perche' non figura nei numerosi riferimenti dichiarati. Fra gli altri: Dream Syndacate, Green On Red, poi Dylan, Young, Petty e Springsteen e sui ringraziamenti si segnalano, assieme ad amici, parenti, e ragazze di cui si sogna, Bukowsky, Guevara, Kerouac, Peckinpah, Scorsese, Salvatores, Leone, e, udite udite, Willy il coyote. Suono dell'anima dicono loro, e glielo concediamo, anche se un tantino malato. Due chitarre, basso, batteria un insieme classico che rifiuta ostinatamente interventi di elettronica. Ballate elettriche con ottimo il lavoro della sezione ritmica che fa le cose giuste senza strafare, le chitarre tagliano quando e' il momento, o si intrecciano in maniera complementare. Vedi l'arpeggio semplice e leggermente dissonante di "Trifle". Suono scarno, in cui gli strumenti e anche la voce, nei momenti di insieme tendono un po' a confondersi, ma canzoni che si lasciano riascoltare volentieri, con begli arpeggi e interventi indovinati di armonica a bocca. Testi in inglese per scelta precisa, rime non forzate, cantati con pronuncia forse un tantino scolastica e voce moderatamente adolescenziale. Descrivono gente che si lascia vivere, che si trova nel proprio mondo infelice senza sapere il perche'; chi al lavoro, chi in prigione, chi da nessuna parte, annichiliti, congelati, impotenti, inetti, ASPETTANDO nascosti dietro una maschera che succeda qualcosa, mentre il mondo si muove, la vita gli scorre davanti in un modo che gli rimane incomprensibile. Accomunati da una immensa pena senza cause note, "ZERO e' il loro numero" Nell'insieme le cinque canzoni reggono benissimo e ne fanno fortemente desiderare altre. Nel caso capiti di trovarsi davanti i Cheap Wine, credo sicura una bella serata di acerbe ballate rock originali, intercalate da covers di Dream Syndacate, Petty, Young. L'atteggiamento e' un po' vittimista ma con l'orgoglio della minoranza, per delle scelte musicali che non sono esattamente trendy. Voglia di suonare dal vivo, un recente video, una rassegna stampa positiva tra articoli e interviste su Rockerilla, Mucchio, MusciccluB; piu' una autentica approvazione di Steve Wynn. KontattAzione: Marco Diamantini, (notorius@esalab.it) viale f.lli Rosselli, 24 - Pesaro . 0721,33774 ZenRen |
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