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DAVE ALVIN - Blackjack David (Hightone)
Dave ritorna, dopo la prova live, alla dimensione acustica proponendo quello che può essere considerato il seguito di King of California. Alvin e il suo amico nonché produttore Greg Leisz si circondano di fidati amici come i Guilty Men, membri della k.d. lang band ed il violinista di Dwight Yoakam, trovando una grande coesione in studio e credo che molto lo abbiano aiutato i tour acustici solo o con Kelly Joe Phelps. Pur non rinunciando alle infuocate gig boogie woogie e r'n'r con i Guilty Men, in questi ultimi anni dave ha dimostrato di preferire platee attente e raccolte. Tiene molto a condividere le sue canzoni e senza dubbio ciò avviene meglio in una dimensione acustica.
Ed ecco che chitarre acustiche slides e dobro si uniscono al fine di riscoprire e valorizzare la cultura americana e mai per un mero esercizio stilistico. Non vi è mai in questo disco la ricerca del pezzo ad effetto, ma un accostarsi alle più profonde radici del suono made in usa con umiltà e rispetto. Si suona col cuore e per il piacere di farlo.
In fondo, Dave sta esplorando l'altro lato della stessa medaglia, il r'n'r suonato con i blasters nasce dallo stesso background ed ha lo stessa attenzione verso l'american music.
Il risultato è un disco acustico, che dal primo ascolto lascia stupiti, e alla seconda volta continua a crescere. Ad ogni passaggio si aggiungono tasselli ad un cd che rimarrà lungo nel mio lettore.

Il disco, brano per brano

1.Blackjack David (traditional): due chitarre acustiche, una slide e una sommessa batteria per questo standard che Dave ha recuperato da chissà dove in maniera impeccabile.
2.Abilene (Dave Alvin): chi ha avuto l'occasione di vedere dave durante il suo ultimo tour ha gia sentito questa canzone. Basta ascoltarla due volte e la si canterà la mattina davanti allo specchio.
3.New Highway (Dave Alvin): la batteria di Bobby Lloyd Hicks è molto presente in questo brano per accompagnare un insieme di strumenti a corda tutti rigorosamente acustici. Credo che Steve Earle lo avrebbe voluto nel suo "Train a'comin'".
4.California Snow (Dave Alvin - Tom Russel): dopo le precedenti collaborazioni (e questo brano) si può solo sperare in un album a due mani tra Tom e Dave. Una ballata, una grande canzone.
5.Evening Blues (Dave Alvin): blues acustico nel quale chitarra e dobro convivono con un accordion che soffusamente li accompagna. La voce di Dave, molto calda, ci fa subito pensare al deserto dell'Arizona ed a lunghe traversate.
6.The Way You Say Goodbye (Dave Alvin): l'unico brano in cui Dave suona - e come suona - la chitarra elettrica in primo piano. Probabilmente uno dei prossimi pezzi live con i guilty men.
7.Mary Brown (Dave Alvin): un'altra ballata notturna, ancora grande voce. Ricorda un poco "Andersonville".
8.Laurel Lynn (Dave Alvin): la slide di Greg e l'accordion di Gaffney per una sorta di "Trouble Bound" di blasteriana memoria.
9.1968 (Dave Alvin - Chris Gaffney): una country song come si suona ad Austin. Nashville è veramente lontana!
10.From a Kitchen Table (Dave Alvin): forse l'unico brano che non mi coinvolge a fondo, anche se l'idea del clarinetto da un tocco di originalità.
11.Tall Trees (Dave Alvin- Fontaine Brown): un talkin' blues in crescendo, che ha il solo difetto di...concludere il cd !!

lele varano

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