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AFROCELT SOUND SYSTEM - Volume 3: Further in Time (Real World)
Forse il disco perfetto per inquadrare il terzo millennio che è iniziato. Uillean pipes, flauti e violini, percussioni africane, tastiere spaziali ed effetti elettronici, giganti del passato e alchimie futuristiche oscillanti tra techno e funk nero. L'ultimo album degli Afro Celt Sound System guarda avanti (nel tempo) e rispetto alle precedenti produzioni non rinuncia ad una godibilità quasi easy. Può piacere a chi apprezza sonorità ricercate, come a chi ama dimenarsi in discoteca. Il ritmo pressoché incessante aiuta non poco.
Tu chiamala, se vuoi, world music, che in fondo è una definizione abbastanza stupida: tutta la musica è del mondo. O, più semplicemente, siamo davanti ad intelligente musica che non ha confini e pregiudizi di sorta. Lungo le spire di questo album si annidano le belle voci pastose di due grandi come Peter Gabriel (l'uomo da cui è partito il progetto Real World, altro che Genesis) in "When You're Falling" e Robert Plant, l'ex Led Zeppelin anche lui attratto da suggestioni musicali di diversa origine, in "Life Begin Again". Apprezzabili anche le evoluzioni vocali della meno nota Pina Kollars, nella sinuosa "Go on Trough". Come sempre nei lavori degli ASS il folk celtico si intreccia a meraviglia con la musica africana, dando via ad un mix interessantissimo ed elettrizzante, colorato di tutte le tinte del mondo. Colonna sonora ideale per party, meditazioni trascendentali, installazioni artistiche e discorsi tra amici alle prime luci dell'alba. Suonatelo forte, e poi andate su www.furtherintime.com e create il vostro remix di "Colossus". paolo redaelli |
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